mercoledì 29 agosto 2012

Flower of Scotland

Inauguro le mie recensioni sui viaggi proprio dall'ultimo, ovvero il mio soggiorno in Scozia.
Sono stata 15 giorni in vacanza studio (conoscete i viaggi Inpdap? Se avete tra i 14 e i 17 anni informatevi, è un'esperienza fantastica) ed è stato un viaggio favoloso.
Partiamo dal fatto che il tempo è stato abbastanza clemente, con un solo giorno di pioggia fitta (la prima visita a Edimburgo), ma due soli giorni di sole e caldo. Per il resto nuvole e nebbia, nebbia e nuvole. Ma non mi posso lamentare.
La città in cui sono stata è Dundee, quarta città per popolazione della Scozia, che si affaccia sul mare del Nord e sul Tay river, detto dalla gente del posto "Silver river" perchè, posso confermarlo, in alcuni giorni il fiume sembra veramente fatto d'argento.
La città, a pochi passi dall'università dove svolgevamo la maggior parte delle attività (University of Dundee), presenta case caratteristiche ma allo stesso tempo tutto quello che ci si aspetta da una grande città; al di là delle facoltà, credo che sia un'ottima città per un universitario.
Dundee è famosa per la Discovery, la nave che accompagnò scienziati e non, tra il 1901 e il 1904, alla scoperta, per la prima volta, dell'Antartide (così spiegate le tante sculture di pinguini in città). La nave è visitabile, così come il museo, a mio parere molto ben fatto e pieno di giochi interattivi per grandi e piccini, oltre che video e informazioni dettagliate.
Un cenno doveroso va al campo universitario, the University of Dundee, sede delle lezioni la mattina e di molte attività il pomeriggio e la sera.
Il campo universitario non si fa mancare nulla, dal centro sportivo, che comprende anche una piscina, alla discoteca, il teatro, il cinema, un supermercato, una mensa (questo magari è un dettaglio da evitare, anche se io non sono un tipo schizzinoso). Insomma, un gran bel posto!

La prima escursione è stata allo Stirling castle, sede principale della guerra d'indipendenza scozzese (avete visto Braveheart?)


Il pregio dei castelli scozzesi, a mio parere, e a differenza di quelli irlandesi, è che riescono in maniera eccezionale a catapultarti indietro nella storia. Ebbene, l'effetto della Great Hall o delle mura che si affacciano sulla campagna scozzese è proprio quello: si torna indietro, si crede di essere nel XII secolo. E' una sensazione straordinaria, che, come vedremo in seguito, riesce a dare anche il castello di Edimburgo.

Passiamo a St Andrews, altra città molto carina, sul mare del Nord, famosa per la sua Università (due nomi a caso?Eh sì, William e Kate) e per il golf: si trovano infatti campi di golf enormi ( e non lo dico solo perchè non ne avevo mai visto uno prima). In più i resti dell'abbazia di Sant'Andrea (un tempo enorme, ora ne rimane poco, in particolar modo il cimitero. Ma di questo parleremo più in là), del castello, proprio sulla scogliera sul mare ( che comprende anche la miniera: la sottoscritta non è un tipo molto atletico, ma la miniera è da visitare, senza dubbio)
E poi la sirena cosa può fare a St Andrews? O tentare il bagno nel mare del Nord (ma purtroppo era raffreddata e non aveva intenzione di trascorrere i giorni rimanenti a letto) o trascinare un'amica nell'Acquario di St Andrews.
L'acquario, rispetto ad altri che ho visitato, è piccolino, pur contenendo una grande varietà di pesci, due foche, suricati (?) e pur essendo molto ben fatto esteticamente. La cosa che mi ha colpito di più, forse perchè non l'avevo mai vista prima, è stata l'aragosta blu.
L'aragosta blu di St. Andrews
 

La prima giornata a Edimburgo, giustamente, è stata una giornata molto piovosa e non ci ha consentito di godere appieno del Festival del teatro, sebbene molti artisti di strada abbiano sfidato il tempo (alcuni in mutande) per promuovere il proprio spettacolo di teatro. Non c'è dubbio che chiunque si trovi a Edimburgo durante il festival ha solo l'imbarazzo della scelta su cosa fare la sera.
Molto interessante è stata la National Gallery, mentre mi è dispiaciuto aver dovuto evitare la mostra di Van Gogh per questioni di tempo.
Non ho potuto visitare con calma tutto il castello di Edimburgo, ma l'edificio e la nebbia non hanno fatto altro che rafforzare la mia convinzione che, se l'Irlanda è la terra della magia, la Scozia è il regno della storia. Anche se nelle mura del castello girovagavano centinaia di turisti, la sensazione è quella di essere in abiti medievali nel passato; ogni cosa del presente viene automaticamente cancellata, anche se hai una lattina di Coca-cola in mano.
Per (s)fortuna la seconda gita, che prevedeva la visita ad altri due castelli, è stata rimpiazzata con un'altra gita a Edimburgo, questa volta accompagnata da una bella giornata, che ci ha permesso di vedere tutti i colori della città durante il vivacissimo festival. Inoltre la visita al museo dell' Our dynamic Earth, o più semplicemente Mother Earth, si è rivelata una bellissima esperienza. Il museo, che ripercorre la vita della Terra dal Big Bang fino all'uomo, è dotato di un percorso che, grazie alla tecnologia 3D e 4D, ai giochi interattivi, a una grafica eccezionale e a informazioni rilevanti, trasforma quello che già di per sè è un mistero appassionante in un vero e proprio viaggio per grandi e piccini. Consigliato al 100%!

Sono un pò amareggiata per i due castelli perduti, e per non aver potuto vedere, poichè si trovavano molto sopra Dundee, le rinomate Highlands, ma nel complesso trovo che sia stata un'esperienza eccezionale.

Curiosità e cose che mi hanno stupito
Qui di seguito riporterò tutte le cose che mi hanno stupito/meravigliato/colpito, nel bene e nel male:

La simpatia degli scozzesi
Abituata ad altri popoli nordici, di cui ho sempre odiato la freddezza, sono rimasta letteralmente meravigliata dalla simpatia e disponibilità del popolo scozzese: in quindici giorni non ho trovato nessuno scozzese che non mi abbia rivolto un sorriso o che mi abbia trattato con freddezza.

I gabbiani
Ebbene sì, i gabbiani che ci hanno accolto all'arrivo e che ci hanno accompagnato per tutti i quindici giorni, in qualunque città. Le cose notevoli sono le loro dimensioni (li avrei chiamati albatros O.o), le diverse specie che abitano nella piccola area che abbiamo visitato (ne ho contate più lì che nelle diverse località marine che ho visitato) e il loro vastissimo repertorio di versi.

I cimiteri
Sono rimasta entusiasta dei cimiteri(parlo al plurale, sì). Quante volte, leggendo un libro o guardando un film, vi siete imbattuti in cimiteri antichi, con lapidi in pietra, poggiate sul terreno e non i cassettoni che esistono in Italia? In Scozia ho avuto la prova che esistono veramente e che alcuni, sebbene il pensiero possa disgustarvi, sono molto suggestivi. Ho una foto del cimitero di Dundee che sarebbe il set perfetto per un film.


♦ Il cibo
Partiamo da un presupposto: non sono un tipo schizzinoso. Ma quando la prima sera ho assaggiato le salsicce della mensa, ho pensato che probabilmente avrei patito la fame per quindici giorni. Fortunatamente lo standard è leggermente migliorato, a volte non mi chiedevo neppure cosa ci fosse, nel piatto. Tralasciando i vani tentativi di imitazione della cucina italiana (lasagne, pizza, pasta), il cibo scozzese è una bomba di grassi e abbinamenti che a noi italiani, suppongo, non verrebbero mai in mente.

Le strisce pedonali
Può sembrare ridicolo, ma è così: un comportamento del genere credo sia impensabile in Italia. Intanto in Scozia il pedone non ha sempre ragione: se non è sulle strisce l'autista non è obbligato a fermarsi. E posso dire per esperienza che no, non si fermano! Al contrario, se scorgono un pedone sulle strisce, gli automobilisti scozzesi frenano 500 metri prima. E dire che in Italia, se sono a 300 metri e ti vedono in procinto di attraversare, accelerano, perchè devono passare prima loro!

Credo di aver finito la mia recensione. Spero possa essere stata utile a qualcuno.
Prima di chiudere e lasciare a voi la parola però, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso il mio soggiorno indimenticabile: gli insegnanti, lo staff dell'agenzia e i 117 ragazzi di tutt'Italia che mi hanno accompagnato in quest'esperienza.

sabato 25 agosto 2012

Rete di Mutuo Soccorso per Scrittori

E dopo il nervoso procuratomi al solo pensiero dell'articolo più giù, meglio che mi rilassi pensando a qualcosa che mi piace.
E, negli ultimi 7 anni, qualcosa che mi piace particolarmente: la scrittura.
Come potrete già intuire dal titolo del blog, non ho un'altissima considerazione di me stessa come scrittrice: e non per farmi dire che sono brava, che scrivo bene ecc ecc ecc.
Posso dire che sono sempre stata molto fantasiosa. Ok. Sono sempre stata la migliore della classe in italiano. Ok. Che invento storie da quando ho imparato a leggere, praticamente. E anche se al momento reputo che il mio stile e il mio modo di scrivere siano migliorati parecchio,e che forse sono meglio di alcune cose che si trovano in giro, ancora non mi reputo una brava scrittrice.
Ma sono una scrittrice attentaaffezionata a ciò che scrivo. Quindi mai vorrei sentirmi dire Hai scritto una boiata perchè la scrittura fu inventata solo 1000 anni dopo (perdonate l'esempio orrendo, a quest'ora...)
Documentarsi è necessario. E a volte molto, molto faticoso. Per questo trovo che l'iniziativa del Laboratorio di Scrittura sia sensazionale, ovviamente se tutti collaborano a renderla tale.
Parlo della Rete di Mutuo Soccorso per scrittori; faccio un esempio pratico:ho scritto un racconto sulle aquile; le studio sin da bambina, ho sfogliato manuali su manuali, visto video fino a farmi bruciare gli occhi: mi sono documentata, eccome. Le 10 pagine di quaderno le ho sudate tutte. Ma se all'iniziativa avesse partecipato un ornitologo, avrei potuto chiedere a lui.
In pratica verrà presto pubblicata una tabella con persone esperte in settori diversi (con specificato il livello); le due founders del blog possono mettervi in contatto con un esperto che può rispondere alle vostre domande. O al contrario, potete offrire le vostre competenze. Più si è, meglio è!

PS: se dopo aver chiesto qualcosa ottenete una risposta che non vi piace o vi costringe a cambiare la vostra opera, non prendetevela con chi vi ha risposto, dandogli dell'ignorante. Innanzitutto perchè così non si comportano nemmeno i bambini; secondo perchè quella persona ha perso tempo per voi; terzo perchè se non importa voi di scrivere la verità, o perlomeno cose verosimili, nella vostra opera, perchè dovrebbe importare a lui?

Come fare nuove riforme e non aiutare nessuno

Non volevo cominciare i primi post del blog con questi argomenti, ma dato che la situazione mi ha toccato da molto vicino vorrei sapere un pò la vostra opinione.

Il filo conduttore del discorso è: Le assunzioni dei dipendenti pubblici, in altre parole quel settore in cui si tende a tagliare a volte più di quanto ci si possa permettere.
Come si tagliano le risorse agli enti pubblici? Semplice! O si tolgono direttamente i soldi, tanto che i professori debbano pagare le fotocopie dei compiti in classe o che gli ospedali debbano fondarsi sul lavoro dei tirocinanti, oppure si approvano nuovi decreti che aiutano pochi o nessuno.
Ultima novità in questa disciplina in cui i nostri politici eccellono è il nuovo bando di concorso per i docenti: che aiuterà (?) sì i nuovi insegnanti a entrare nel mondo del lavoro, ma non dimentichiamo che ce ne sono migliaia precari che ogni estate si chiedono dove andranno a lavorare e se andranno a lavorare.
Confermo per esperienza ciò che si dice per difendere questo decreto, e che cioè l'età media degli insegnanti che aspettano il posto fisso sia di circa 50 anni: almeno 10 dei quali sballottolati da una parte all'altra della provincia.
Ho conosciuto insegnanti che hanno ottenuto il ruolo a 60 anni: età in cui, per quanto l'insegnante in questione sia lucido e preparato, si dovrebbe avere diritto alla pensione, sia per riposarsi, sia per lasciare effettivamente il posto ai più giovani.
Lo stesso avviene per gli altri settori: alcuni medici e dipendenti pubblici superano i 70 anni, e nel 99% dei casi non per propria volontà.
Non può esserci lavoro per i giovani se non c'è la pensione per gli anziani. E non può esserci lavoro se i dipendenti pubblici devono portarsi la carta igienica da casa.
Quello che mi stupisce, oltre alla nonchalance con cui le persone di potere affermano che tagli e riforme possano realmente giovare allo Stato, è il fatto che molte persone ci credono. Sì, e non si pongono il problema. Oppure semplicemente i tagli e le riforme non li toccano in modo diretto, e dunque non può importar loro di meno.
Il governo pensi a tagliare gli stipendi milionari di chi di dovere, o perlomeno a mantenere le promesse.
Per questo bando di concorso ha promesso di immettere in ruolo dalle graduatorie in esaurimento tante persone (11.282, per la precisione), quante passeranno il bando.
Ogni promessa è debito.

mercoledì 22 agosto 2012

Sirena, perchè non parli di...?


“Sirena, perché non parli di…” è il filo diretto tra me e i lettori del blog. Magari quelli un po’ più affezionati, che hanno già discusso con me su altri argomenti, o magari i nuovi arrivati, che non hanno trovato quello che cercavano.

Basta un commento sotto questo post e farò di tutto per farvi sapere la mia opinione.

Mi piace parlare di tutto, normalmente.  Tendo a evitare la politica, perché la sirenetta ha una visione un po’ utopistica di questo argomento. O meglio, di tutti, ma di questo argomento in particolare.

Tuttavia se volete leggere le mille riflessioni di una sognatrice, proponetemi anche fatti di politica. Non prendetevela con me poi, se scrivo cose irrealizzabili.

Mi pare ovvio che affronterò ogni argomento in base alla mia conoscenza in merito e anche (un pizzico) in base al mio interesse.

Anche le sirene hanno le loro preferenze!

Aspetto le vostre proposte :)

La padrona di casa e cosa potete trovare nel regno

Prima di tutto benvenuti nel blog, sono felice che siate arrivati in questa piccola goccia dell'immenso oceano di Internet.

Io sono Crystal, un tempo non molto lontano regina del regno sommerso :) ma, crescendo, pare strano, al momento sono solo la regina di questo piccolo angolo tranquillo.
Cosa dire di me? Amo il mare e le sue creature, amo leggere e scrivere, amo il fantasy e come avrete già capito amo le sirene. Ah sì, amo anche i musicals e tutti gli animali, nessuno escluso. Amo viaggiare, e molto.

Detesto le ingiustizie, i maleducati e le persone che strillano, per tutto il resto sono un tipo molto paziente.

Cosa potrete trovare in questo blog?
Sì, amo scrivere e leggere, ma non darò consigli di scrittura (per quelli ci sono già le mie amate del Laboratorio di scrittura ), nè scriverò recensioni, neanche a pagamento: se volete una recensione schietta e sincera passate dalla topolina di Pensieri d'inchiostro. Potrei scrivere qualcosa sul fantasy, sì, ma se state cercando idee per il vostro libro meglio che consultiate La mappa del giovane esordiente.
Bene, questi sono solo suggerimenti per indirizzarvi su una via più giusta.

E allora tu che fai, hai aperto questo blog per rinvigorire il tuo ego?
No, non ho bisogno di un blog per rafforzare la mia autostima. Semplicemente scriverò delle cose che mi piacciono (e non piacciono, amo scrivere articoli provocatori:preparatevi); scriverò recensioni sui posti che ho visitato, perlopiù, o delle iniziative che amo sostenere. Scriverò testi argomentativi sulle cose più disparate, in qualsiasi ambito. Scriverò del mare e delle sue creature, o del fantasy, o dei musicals. Sono del parere che tutto può essere utile. Magari posterò anche qualche racconto, tanto per farmi massacrare. Ma sarà difficile. No, non farmi massacrare. Mettere un mio racconto su internet. Ne sono molto gelosa. E poi scriverò di quello che vorrete voi, per quello c'è il post "Sirena, perchè non parli di...?", dove potrete scrivermi gli argomenti su cui vorreste discutere.

Per il resto non vedo l'ora di fare la vostra conoscenza, e ogni commento è gradito :)
A presto

martedì 21 agosto 2012

Le regole del regno sommerso

Come qualsiasi regno che si rispetti, anche questo piccolo angolo marino ha le sue regole, da conoscere e rispettare ancora prima di conoscere la sua regina.
Dicono che i blog non favoriscono la democrazia, perchè il padrone può decidere di occultare commenti e allontanare chiunque non gli sia gradito.
Lo scambio di opinioni è alla base della mia logica sempre, purché si tratti di opinioni espresse in modo educato e senza offendere in alcun modo l'altro.

Per una pacifica convivenza propongo poche e semplici regole:

-Qualsiasi commento che contenga insulti verso un'altra persona, verso una razza, una religione sarà immediatamente cancellato.

-Qualsiasi commento, anche che approvi quello che dico, ma che contenga anche solo una parolaccia sarà cestinato.
Ma come, vuoi farci credere che tu non dici parolacce?
Sì, le dico. Ma nella vita reale, non davanti lo schermo del computer dove posso scrivere con calma e pensare ad altre parole. Voglio che il mio spazio rimanga pulito.

-Non sono ammessi argomenti come razzismo, pedofilia, pornografia, e tutto ciò che è vietato ai minori di 18 anni.

Il regolamento può essere soggetto a modifiche nel caso la sottoscritta lo ritenga necessario.