domenica 6 gennaio 2013

Manuale di sopravvivenza per aspiranti biologi marini(e non solo) 2


E così avete deciso che persona a cui avete confidato il vostro sogno era meritevole di fiducia, oppure i vostri genitori/amici, senza malizia, hanno risposto per voi?

Ma qual è stata la reazione alla scioccante notizia?

Di seguito riporto alcuni dei casi che sono capitati a me e nel prossimo post spiegherò come affrontarli.

Caso Numero 1

Il vostro interlocutore vi guarda con un sorrisetto malizioso e sarcastico, si trattiene, in realtà gli si legge benissimo in faccia che sta per scoppiare a ridere, forse non ha nemmeno idea di che cosa stiate parlando, ma la cosa di per sé gli appare talmente divertente che no, proprio non riesce a togliersi quel sorrisino fastidioso dalla faccia!

Vi chiederà sicuramente quali sono le sedi, ma soprattutto quali gli sbocchi professionali. Alcuni hanno anche il coraggio di chiedervi come mai è nata questa passione, ma questa è più una domanda da Caso Numero 2.
                                                            Faccia da Caso Numero 1
 

Caso Numero 2

La persona con cui state parlando appare molto interessata, è una cosa che probabilmente non le è capitato spesso di sentire e dunque le interessa, quindi dopo le domande di circostanza vi chiederà sicuramente come vi è venuta in mente quest’idea, che le sembra bellissima, ma in realtà mai e poi mai vi suggerirebbe, sempre per la questione degli sbocchi professionali. Ogni volta che la incontrate di nuovo vi chiederà ancora per una volta se siete decisi, se proprio non avete trovato altro, e annuirà senza parlare, sorridendovi maternamente.

Nei casi più estremi vi presenterà ad altre persone proprio con quest’argomento, che veramente, le interessa davvero tanto!

                                      Sì!Lei, proprio lei vi dico! Vuole fare Biologia Marina!


Caso Numero 3

Alla vostra affermazione, più o meno sicura, le persone del Caso Numero 3 rispondono con un “Ah.” Oppure con una faccia così  =_____=

Questo perché non hanno la benché minima idea di quale sia questo lavoro, né in quali valli sperdute ve lo siate andato a cercare: si riconoscono perché vi richiedono continuamente il nome della facoltà, oppure parlandone (soprattutto con altri) sbagliano il nome. Per il mio caso, ho raccolto Biotecnologie Marine e Biologia Marittima. Ma sono certa che ce ne sono molte altre.

I Casi Numero 3 sono probabilmente la categoria più insignificante, non capendo, appunto, quello che dite. In ogni caso ritrovarsi una faccia ebete che ti fissa per 3 minuti senza sapere che dire non è certamente la migliore sensazione di questo mondo.
 
                                               Non capisco di cosa diamine stia parlando

 

Caso Numero 4

Non c’è un metodo specifico per descrivere la reazione di un Caso Numero 4. Semplicemente, per lui state sbagliando tutto: state sprecando forze e speranze in un progetto inutile e soprattutto senza grandi possibilità economiche, voi che andate così bene in questo e in quello, perché mai intestardirsi tanto su una stupidaggine del genere? Cambiate strada, avete un gran talento, sareste un grande medico/insegnante/giornalista/avvocato/allevatore di Pangolini Nani del Borneo. Tutto fuorché quello, insomma, cosa vi siete messi in testa? Ecco, questo è un Caso Numero 4.

Perché lo fai, disperata ragazza mia? recitava una canzone..

 

Tutti i casi raccolti in questo post (casi che mi sono accaduti ripetutamente realmente) sono stati raccolti nell’ambito della Biologia Marina, ma credo che qualsiasi lavoro fuori dall’ordinario causi reazioni del genere. Voi ne conoscete altre?